Essere visti davvero: il Gran Galà del Premio Artista d’Europa 2025 a Venezia

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Il Premio Internazionale Artista d’Europa, promosso da PitturiAmo, ha celebrato a Venezia il suo Gran Galà ufficiale.
Venerdì 5 dicembre, la prestigiosa Scuola Grande di San Giovanni Evangelista ha accolto artisti provenienti da ogni parte d’Europa nella sua magnifica Sala Capitolare: uno scenario in cui la storia della città si intreccia alla visione dell’arte contemporanea, dando vita a un dialogo fatto di luce, memoria e futuro.

Il cuore organizzativo del Premio

La direzione artistica e culturale del Galà ha portato la firma di Nino Argentati, Presidente e founder dell’associazione, guida solida e appassionata del progetto, affiancato dalla presenza attenta e sensibile di Anna Soricaro – critico, gallerista e curatrice di PitturiAmo.
Accanto a loro, lo staff di PitturiAmo al completo ha lavorato con dedizione e cura affinché ogni dettaglio, dall’accoglienza all’allestimento, riflettesse la qualità e il prestigio dell’evento.

Grazie a questo impegno condiviso, artisti, interpreti e professionisti del settore hanno trovato un clima accogliente e stimolante: idee, visioni e progetti si sono intrecciati naturalmente, in uno scambio vivo che rappresenta l’essenza più autentica dell’arte contemporanea.

Lo Staff di PitturiAmo insieme a Roberto Litta

Venezia che ti guarda dentro

Venezia non è soltanto una cornice, ma un organismo vivo. È un abbraccio di pietra e acqua, un luogo che ascolta e restituisce emozioni.
Tra calli e ponti, mentre i passi degli ospiti li conducevano verso la Scuola, l’acqua nei canali scorreva tranquilla, un fluire silenzioso che rassicurava e avvolgeva. Rifletteva le luci e le emozioni della serata, trasformandosi in uno specchio capace di restituire non solo la magnificenza che circondava tutti all’esterno, ma anche quella che improvvisamente vibrava forte dentro il cuore.

Era come se la laguna sussurrasse a ciascuno di trovarsi esattamente nel posto giusto, al momento giusto, immerso in una bellezza che non appartiene solo agli occhi, ma all’anima. Una sensazione rara: non solo guardare, ma sentire dentro.
E in quei riflessi d’acqua, a tratti, si aveva l’impressione che la città stessa ci osservasse con occhi chiari, limpidi e sinceri come la marea al mattino, occhi che vedono oltre l’apparenza, che riconoscono e accolgono, facendoti sentire compreso e al sicuro, esattamente dove devi essere.

Venezia

Due momenti, un solo respiro

Il lungo pomeriggio veneziano è stato scandito da due slot di eventi: presentazioni, interventi, momenti di approfondimento e racconti d’arte hanno accompagnato il pubblico attraverso prospettive e sensibilità diverse.
A conclusione di ciascuno slot, un cocktail elegante ha regalato tempo per brindare, conoscersi, farsi scoprire, sentirsi parte di una comunità viva e pulsante.
Instanti sospesi, in cui gli sguardi si incrociavano con naturalezza e si aveva la sensazione di essere visti davvero per ciò che si crea e per ciò che si è.

Artisti, accompagnatori e amanti dall’arte

Il palco: un tempio dell’emozione

Il palco è stato il fulcro della giornata: luci morbide, scenografia essenziale, ma elegante, microfoni pronti a dare voce a chi solitamente parla con le mani e con il colore.

Nino Argentati ha preso la parola per raccontare la storia, la missione e le ambizioni del Premio Artista d’Europa 2025,  spiegando come l’iniziativa rappresenti un ponte tra talenti emergenti e realtà artistiche consolidate, un’occasione per vedere riconosciuta la propria voce creativa, per inserirsi in un network internazionale e per trasformare il sogno di farsi conoscere in una concreta possibilità di crescita.

Al suo fianco, Roberto Litta, critico d’arte e volto televisivo della RAI,  ha dato forma pubblica a questa visione, offrendo alla cerimonia una guida autorevole e riconoscibile.

Litta ha sottolineato quanto sia fondamentale per un artista “farsi conoscere”, partecipare ad eventi, esposizioni e Premi: non come vanità, ma come passo necessario per emergere, confrontarsi, dare valore alle proprie opere. Ha spiegato che la location, la storica Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia, non è solo cornice, ma cifra simbolica: eleggere un luogo di tale prestigio significa dare dignità reale all’arte contemporanea, collegando il presente al passato e offrendo agli artisti la possibilità di affacciarsi su un palcoscenico capace di parlare al cuore di un pubblico ampio e variegato.

In questo modo, con le parole di Argentati e Litta, il Premio non è stato presentato come un semplice concorso, ma come un vero e proprio progetto culturale: un’esperienza che può cambiare una carriera, dare visibilità, aprire porte.

In seguito gli artisti sono stati chiamati uno ad uno, accolti dagli applausi del pubblico. C’era chi camminava deciso e chi tremava appena sulle gambe, chi nascondeva l’emozione in un sorriso e chi la lasciava scivolare dagli occhi.
Quando gli attestati venivano consegnati, accadeva qualcosa di semplice e potente: lo sguardo dell’artista si alzava e, per un attimo, si sentiva visto non solo per ciò che crea, ma per ciò che è.

C’era chi sorrideva da un orecchio all’altro, chi si asciugava una lacrima al volo, qualcuno è sceso dal palco con il cuore che andava più veloce delle parole. Perché a volte, quella firma sul foglio ti dice la cosa più importante: “Non mollare.”

E dietro al palco, a fare da complice silenzioso e scenografico, un grande schermo illuminava continuamente l’atmosfera con la video-esposizione delle opere in mostra presso la Galleria ArteSpazioTempo di Venezia, visitabile dal 6 al 16 dicembre.
Un flusso costante di immagini, colori e idee che ricordava a tutti il vero motivo di quel ritrovo: l’arte che continua a vivere, oltre il Galà, oltre l’applauso, oltre il palco.
Come se le opere stesse, con discrezione e orgoglio, accompagnassero i loro artisti nel momento più importante, quasi a dire: “Siamo qui insieme.”

Nino Argentati e Roberto Litta

Il momento clou: quando l’arte viene premiata

Il punto più alto del Galà è stato la celebrazione del merito: la consegna del prestigioso “Cavaliere di Platino” all’ospite speciale Roberto Litta, critico d’arte, autore e figura culturale riconosciuta, premiato per il suo contributo alla valorizzazione del panorama artistico contemporaneo.
La consegna da parte di Devis Paganelli – Imprenditore dello spettacolo e fondatore di numerosi format televisivi e concorsi internazionali, ha reso la scena ancora più significativa: un riconoscimento che non premia solo un nome, ma una missione. Lo sguardo di Litta, in quel momento, parlava da sé: gratitudine, orgoglio, entusiasmo.
La platea, coinvolta e partecipe, ha risposto con un applauso che non era soltanto apprezzamento, ma sincero tributo alla cultura che si fa dono.

Durante la serata, inoltre, Roberto Litta si è collegato in diretta con il programma “Pomeriggio24” su RaiNews (canale 48) dedicato all’arte, portando l’emozione del Galà nelle case di chi ama e segue il mondo artistico.
Un collegamento oltremodo significativo, che ha confermato il peso culturale dell’iniziativa nel panorama italiano.

Devis Paganelli premia Roberto litta con il “Cavaliere di Platino”

Artisti in festa: cuore e opere al centro

Molti gli artisti saliti sul palco: pittori, scultori, fotografi e creativi contemporanei che hanno portato a Venezia le loro visioni del mondo. C’era chi stringeva il proprio attestato come fosse un talismano. Chi guardava verso la platea come a voler dire: “Ce l’ho fatta”. Chi tornava al proprio posto con un passo più leggero, la certezza di essere importante. Un’emozione collettiva, che vibrava nell’aria.
A volte basta sapere che da qualche parte c’è uno sguardo capace di riconoscerti davvero, per riuscire a farsi vedere dal mondo intero.

Guarda le foto di tutti gli artisti partecipanti al Gran Gala’ del Premio Artista d’Europa 2025 a Venezia  (slot 1)

Guarda le foto di tutti gli artisti partecipanti al Gran Gala’ del Premio Artista d’Europa 2025 a Venezia  (slot 2)

La magia non finisce quando cala il sipario.

A conclusione del secondo slot, un nuovo momento conviviale ha permesso di salutarsi, fare foto ricordo, scambiarsi promesse di collaborazione futura. Nessuno aveva fretta di andare via. E questo, più di ogni altra cosa, racconta il successo di un evento.

E quando si spengono le luci… Venezia, invece, continua a chiacchierare.
Lo fa nelle calli, dove i passi si perdono e l’eco sembra dire “ci vediamo domani”. Lo fa nell’acqua che sotto la luna si mette in modalità specchio dei sogni e nei volti degli artisti che tornano a casa con quel sorriso da “ok, questa me la ricorderò”.

Rimane tutto lì: negli applausi che hanno fatto vibrare i muri, nei cuori che si sono sfiorati senza nemmeno sapere il nome. La Sala Capitolare si rimette il suo silenzio elegante, ma ormai ha assorbito tutto: emozioni, complimenti, ansie, bellezza.

E quella bellezza resta.
Nei marmi, nell’aria, negli occhi di chi per un attimo ha pensato: “forse non sono così pazzo, forse la strada è proprio questa”.
Perché l’arte è così: prende una serata e la trasforma in una possibilità, prende un applauso e lo fa diventare una promessa segreta, prende un momento e te lo stampa nel cuore come una polaroid perfetta.

E a Venezia? beh, qui è più facile. Qui la meraviglia è di casa, l’acqua sfiora la pietra e ti fa notare che sei dentro una magia, anche se stavi cercando solo l’uscita.

Così si esce dal Galà: con gli occhi più pieni di prima e il cuore un po’ più leggero. Con la sensazione, dolcissima, di aver sfiorato il punto esatto in cui la bellezza ti strizza l’occhio e dice: “Continua così.”

Uno dei due momenti conviviali del pomeriggio

Autore: PitturiAmo Magazine

Il Magazine di Arte per conoscere e farsi conoscere. PitturiAmo Magazine è parte del Network di PitturiAmo, di cui fanno parte PitturiAmo - il portale dei pittori contemporanei, PitturiAmo Shop - il primo ed unico e-commerce dedicato alla promozione dell'artista e PitturiAmo Gallery - galleria d'arte contemporanea a Caltanissetta.

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