La danza di Henri Matisse

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La danza in una continua ricerca di un’armonia cosmica tra gli uomini

La danza costituisce un olio su tela di dimensioni 260×391 centimetri, realizzato tra il 1909 e il 1910 da Henri Matisse e oggi esposto al Museo dell’Ermitage a San Pietroburgo. L’opera rappresenta la pura espressione dell’arte così come viene intesa dall’autore.

Egli nel La danza rigetta il realismo oggettivo e la rappresentazione esatta tipica dell’impressionismo, ricercando una propria interpretazione del tutto immaginaria della figura umana e della natura, in cui le concezioni prospettiche e spaziali si spogliano dei dogmi e dei principi ricercati e costruiti fino a quel momento, per acquisire significato solo in quell’ottica del tutto fantastica delle opere di Matisse.

La danza di Henri Matisse riprende il gruppo dei sei danzatori rappresentati sullo sfondo del La gioia di vivere, ma ne riduce il numero in cinque, i quali sono disposti in cerchio, per enfatizzare il protendersi reciproco delle figure, conferendo empatia alla danza e al movimento dei corpi che sprigionano una energia tale da essere assorbita da colui che la contempla.

Falso d'autore- pittore contemporaneo Massimo Sette

Falso d’autore- pittore contemporaneo Massimo Sette

Attraverso La danza e La musica, Matisse riesce a rappresentare l‘allegoria della vita, vista come una continua ricerca di una armonia cosmica tra gli uomini. Infatti le figure danzano in cerchio sulla curvatura verde della terra in contrasto con il blu dell’universo.

In questa visione, lo spazio è completamente privo di profondità, attribuendo così all’opera un carattere prettamente decorativo, simbolico e del tutto astratto.

La danza viene spesso rappresentata dai pittori contemporanei che realizzano molti falsi d’autore di Henri Matisse riproponendo, così, nella contemporaneità la necessità di un continuo movimento che se pur generato da un’alternarsi di fatica ed armonia possa generare un bene comune.

Autore: Arch. Fiorella Formica

Sono una giovane Architetto e ho dedicato la mia formazione all'arte e all'architettura dimostrando che è possibile trasformare la propria passione in professione.

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