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Il 21 Gennaio 2018 si è conclusa la prima edizione del Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo: un’esposizione di livello internazionale, interamente dedicata agli artisti di PitturiAmo, il network dei pittori contemporanei.

La mostra, organizzata in collaborazione con l’Ass. Effetto Arte, ha visto una grande partecipazione da parte tutti gli artisti e dei visitatori che, dal 19 gennaio, hanno potuto apprezzare pienamente le opere esposte.

Ad ospitare l’intero evento il Palazzo Ximènes-Panciatichi con le sue splendide sale cinquecentesche. In concomitanza al Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo, si è svolto il Premio Brunelleschi, una pregiata onorificenza assegnata a tutti gli artisti partecipanti.

La cerimonia di apertura del Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo ha visto protagonisti esperti d’arte di alto livello come la Principessa Isabella F. Ruffo di Calabria, il critico Paolo Levi, l’amministratore di PitturiAmo Nino Argentati, l’editore e critico d’arte Sandro Serradifalco, il consulente artistico Serena Carlino, il consulente artistico Rino Lucia e il direttore del Palazzo Ximènes-Panciatichi Ing. Antonio Becherucci.

Durante il suo intervento, Paolo Levi ha sottolineato l’importanza di “rispettare la diversità nel mondo dell’arte” e la fondamentale collaborazione nata tra PitturiAmo ed Effetto Arte, finalizzata alla promozione dell’arte e degli artisti in Italia e all’estero.

Oggi PitturiAmo compie un importante passo avanti” – interviene Nino Argentati – “poiché siamo riusciti a dare visibilità gli artisti oltre che sul web anche nel mondo reale”. “Sono gli artisti che devono darsi da fare in prima persona per promuoversi a 360 gradi online e dal vivo, con eventi come questo,” – continua Nino Argentati – “per emergere e farsi conoscere”.

Guarda il video della cerimonia di inaugurazione – Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo

Il critico Paolo Levi, dopo un’attenta valutazione di tutte le opere esposte durante le tre giornate, ha avuto modo di assegnare i 10 premi in palio, tra i quali il primo premio assoluto di € 3.000,00 all’artista Giuseppina Federico, che ha presentato l’opera “La logica dell’ineffabile”. Gli artisti premiati sono (in ordine alfabetico):

A tutti gli artisti premiati è data la possibilità di esporre dal vivo durante la Biennale delle Nazioni di Venezia, che si terrà dal 16 al 19 Marzo 2018 presso il Palazzo della Scuola Grande della Misericordia.

Inoltre, riceve la segnalazione “Speciale Scultura” l’opera “La grande rosa” realizzata dall’artista Moro Lo Scultore dell’Acciaio relativa al Premio Brunelleschi.

Ecco le opere vincitrici del Primo Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo

E’ possibile visionare tutte le foto dell’evento sulla pagina Facebook di PitturiAmo: Tutte le foto del Premio PitturiAmo

Un’esposizione d’arte internazionale che vedrà la partecipazione oltre 200 artisti contemporanei, al centro di Firenze, dal 19 al 21 gennaio 2018.

Mostra d'arte a Firenze dedicata agli iscritti a PitturiAmo, il portale dei pittori contemporanei

Prima edizione del Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo

Si celebra l’inizio della prima edizione del Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo, un percorso espositivo dedicato agli artisti che si promuovono online su PitturiAmo, il portale dei pittori contemporanei.

Il premio è organizzato, sostenuto e promosso da PitturiAmo e dall’Ass. Effetto Arte e mira a celebrare la bellezza, l’arte e gli artisti contemporanei che sono i veri interpreti del bello della vita. Ad esporre le loro opere saranno oltre 200 artisti iscritti su www.pitturiamo.com, provenienti dal territorio nazionale ed internazionale, che metteranno in mostra le loro opere per favorire l’incontro e il libero dialogo con il pubblico.

Firenze ospita il Premio Internazionale d'Arte PitturiAmo dal 19 al 21 Gennaio 2018

La città di Firenze ospiterà il Primo Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo

Le sale dello splendido Palazzo Ximènes-Panciatichi di Firenze faranno da scenario al Premio Internazionale d’Arte PitturiAmo dal 19 al 21 gennaio 2018. Si affianca al Premio PitturiAmo, un’altra occasione espositiva di pregio: il Premio Brunelleschi, un’onorificenza riconosciuta da Paolo Levi, storico d’arte e critico di fama internazionale, a tutti i partecipanti alla mostra il giorno stesso della inaugurazione.

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà il 19 gennaio 2018 alle ore 16:30, presso la struttura storica ospitante. Fra tutti i partecipanti, Paolo Levi selezionerà 10 vincitori. In palio, il primo premio in denaro di 3.000,000€ e la possibilità, data a tutti i dieci artisti classificati, di esporre durante la Biennale Internazionale delle Nazioni che si terrà a Venezia dal 15 al 20 marzo 2018. Per dare la possibilità a Paolo Levi di valutare le opere dal vero, i premi saranno assegnati durante la settimana successiva all’evento e comunicati a tutti i partecipanti via e-mail. Le opere vincitrici saranno pubblicate sui siti web di PitturiAmo ed Effetto Arte.

Paolo Levi - Critico d'arte

Paolo Levi – Critico d’arte

Interverranno all’inaugurazione importanti personaggi dello scenario artistico e culturale italiano, come la Principessa Isabella F. Ruffo di Calabria, il critico Paolo Levi, l’amministratore di PitturiAmo Nino Argentati, l’editore e critico d’arte Sandro Serradifalco, il consulente artistico Serena Carlino, il consulente artistico Rino Lucia e il direttore del Palazzo Ximènes-Panciatichi Ing. Antonio Becherucci.

L’esposizione e la video-esposizione delle opere partecipanti si terranno dal 19 al 21 Gennaio dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito.

In questo articolo ti vorrei spiegare perché richiediamo del denaro quando organizziamo gli eventi e come questi soldi vengono utilizzati. Bisogna pagare per partecipare agli eventi?

Mi rivolgo ESCLUSIVAMENTE a chi pretende di non pagare per partecipare agli eventi.

Riceviamo spesso lamentele (quando va bene) da parte di artisti che non comprendono perché l’organizzazione degli eventi (mostre, estemporanee, concorsi, etc…) richiede una partecipazione economica.

Si va da frasi fantasiose e divertenti quali “…siete voi che dovreste pagare me per esporre le mie tele”, “senza i miei quadri voi non potreste organizzare gli eventi”, “non sapete fare nulla nella vita se non sfruttare i sogni degli artisti” a frasi più ingiuriose e minacciose quali: “dovrebbero arrestarvi tutti quanti”, “impiccatevi”, “denunciateli” e così via.

Tutti gli artisti partecipanti al Premio Arte Milano

Alcuni artisti partecipanti al Primo Premio Internazionale Arte Milano – Partecipare agli eventi

Forse non tutti gli artisti si rendono conto che l’organizzazione di un evento è molto dispendiosa. Se prendiamo il caso del Primo Premio Internazionale d’Arte di PitturiAmo (che si è tenuto a Firenze dal 19 al 21 gennaio 2018) è stato necessario:

Se pensi che tu – Artista – debba partecipare gratis ad eventi di questo genere chi, secondo te, dovrebbe pagare?

Alcuni mi dicono: “non fai pagare nulla, con una percentuale (20%-30%) derivante dai proventi delle vendite dei quadri (che sicuramente ci sarà durante l’esposizione) ti paghi tutte le spese e ci guadagni anche qualcosina”. Ma quanti quadri dovremmo riuscire a vendere per coprire le spese? Sarebbe un suicidio imprenditoriale! TU LO FARESTI?

Altri mi dicono: “trova uno sponsor che paghi tutto quanto”. Perché un privato dovrebbe rischiare il proprio capitale per promuovere l’arte di artisti sconosciuti? Come dovrebbe rientrare in possesso del capitale investito e, dato che nessuno fa niente per niente, guadagnarci pure qualcosa? Perché dovrebbe investire in una collettiva? Al massimo, un privato, potrebbe investire in un singolo artista, particolarmente dotato, nel quale crede fortemente e dal quale pensa di poterci recuperare le spese dell’investimento. Ma questo significherebbe che il 99,99% degli artisti contemporanei sarebbe inevitabilmente tagliato fuori.

Altri ancora suggeriscono: “Fai pagare il biglietto di ingresso alla mostra ai tanti partecipanti che sicuramente accorreranno numerosi”. Ma se i grandi musei hanno difficoltà a far cassa quando devono mettere in mostra i capolavori dei grandi maestri, come pensi di poter convincere le persone a pagare un biglietto di ingresso per andare a vedere le opere di perfetti sconosciuti? Tu, lo faresti?

Partecipare agli eventi – PitturiAmo, il network degli artisti contemporanei che promuove l’auto-promozione degli artisti

Del resto, se pensassi tu, in prima persona, di organizzare un evento per mettere in mostra la tua arte dovresti sobbarcarti tutte le spese di affitto locale, pagare il critico d’arte che presenti le tue opere e pagare tutte le spese di promozione necessarie per pubblicizzare la tua mostra personale. Sarebbero necessarie diverse migliaia di euro che dovresti uscire tu.

Poiché non esistono finanziamenti pubblici, l’unico modo per esporre le tue opere a costi ragionevoli è partecipare agli eventi collettivi, nei quali tutte le spese organizzative vengono suddivise tra i partecipanti. Poiché, infine, c’è qualcuno che lavora per un certo periodo di tempo per far si che la manifestazione riesca bene, investendo (anticipando) il proprio capitale e accollandosi il rischio di impresa, è giusto che ci sia anche un ritorno economico (se c’è).

Mi permetto quindi di rivolgere io un paio di domande a te, caro artista che non comprendi questi meccanismi:

  1. “prima di pretendere che qualcun altro debba investire nella tua arte ti sei chiesto se tu sei realmente un grande artista, sul quale un privato possa rischiare il proprio capitale? Te lo ripeto: Sei veramente un grande artista? Uno di quelli capace di fare la differenza e lasciare un segno indelebile in questo affollatissimo mondo dell’arte? Uno sul quale si può veramente investire? Sicuro? Non c’è nessuno migliore di te in giro?
  2. “Se sei così sicuro di essere un grande artista, perché non ti dai da fare in prima persona per promuovere la tua arte? Se sei così bravo, sicuramente non avrai alcuna difficoltà ad emergere.”

Se stai pensando che la stragrande maggioranza degli artisti famosi che stanno là fuori non sono neanche loro dei grandi artisti, sono d’accordo con te. Ma qui entriamo in un altro discorso, che potremo affrontare successivamente.

Perché è necessario pagare per partecipare agli eventi d’arte. Te lo spiego con un video

Se comunque non desideri partecipare ad eventi collettivi perché magari li ritieni inutili (in un’altro articolo ti dirò invece perché secondo me sono molto utili), poiché nessuno ti punta la pistola alla tempia, ti chiederei semplicemente di non iscriverti. Evita cortesemente di offendere, lasciando commenti pubblici sui post di Facebook.

Quando riceviamo commenti negativi ed ingiuriosi provvediamo a cancellarli immediatamente. Molti pensano che li cancelliamo perché abbiamo, in effetti, qualcosa da nascondere, perché siamo disonesti.

Li cancelliamo subito perché altrimenti dovremmo querelare immediatamente chi li scrive. Ti ricordo infatti che Facebook è un luogo pubblico e non ti puoi permettere di utilizzare determinati termini.

Se hai altre soluzioni, con le quali secondo te è possibile organizzare eventi d’arte senza far pagare gli artisti (ma anche senza che sia qualcun altro a pagare per te) sarei felice di ascoltarti.

Inviaci i tuoi suggerimenti.

Chissà che non si riesca davvero a trovare una soluzione.

Una serie di eventi artistici in Italia che comprendono il meglio del panorama artistico europeo procedendo da Van Gogh a Picasso

Da Van Gogh a Picasso – Ecco gli eventi d’arte

La mostra Van GoghTra il grano e il cielo, in programma dal 7 ottobre alla Basilica Palladiana di Vicenza, si presenta come la più grande mostra monografica mai dedicata a Van Gogh in Italia.

Con l’apporto fondamentale di quello scrigno vangoghiano che è il Kröller-Müller Museum in Olanda, 43 dipinti e 84 disegni ricostruiranno l’intera vicenda biografica del celebre artista.

Fino al 7 gennaio  2018 presso la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia la mostra dedicata a Pablo Picasso.

Sulla spiaggia (Picasso)

Sulla spiaggia (Picasso) – Da Van Gogh a Picasso

Nata dalla collaborazione con il Musée Picasso di Parigi e il Musée des Beaux Arts di Lione, la mostra, che raccoglie una selezione di disegni e dipinti realizzati tra febbraio e dicembre 1937, si snoda intorno al capolavoro di Picasso  (1937), proprietà della Collezione Peggy Guggenheim e

una delle opere predilette dalla mecenate americana.

L’esposizione esplora il tema della spiaggia, tema ricorrente nella produzione dell’artista che inizia a cambiare nel 1937, durante il soggiorno di Picasso in Provenza, diventando sempre più viscerale e fortemente collegato al Surrealismo.

Altra città veneta protagonista della nuova stagione espositiva è Rovigo: a Palazzo Roverella il 23 settembre aprirà i battenti Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità.

La mostra propone, per la prima volta, un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni.

Evidenziando differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo. Basti pensare a Gustav Klimt e a Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipò alle annuali mostre viennesi.

Non sarà da meno Come una Falena alla Fiamma (Like a Moth to a Flame), il grande progetto espositivo che il 3 novembre inaugurerà il programma di mostre delle nuove OGR di Torino.

Partendo dallo scambio con alcune delle più importanti istituzioni museali pubbliche locali, tra cui il Museo Egizio, Palazzo Madama e il Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea, in un gioco di contaminazioni reciproche tra opere d’arte contemporanea e opere dei secoli passati, la mostra si pone l’obiettivo di realizzare un ritratto inedito del capoluogo sabaudo, a partire dagli oggetti che la città stessa e i suoi residenti hanno collezionato e, in alcuni casi, prodotto.

Ma l’autunno 2017 non finisce qui. Dall’11 novembre, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ci si potrà immergere nel percorso tra arte e musica di Kandinsky –Cage.

« A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri – ha anticipato la curatrice dell’esposizione Martina Mazzotta – si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea.

Non vi è artista che non si sia confrontato con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive».

Tra le opere selezionate, quelle di Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg.

Novità anche per Roma. Il Palazzo del Quirinale per la prima volta ospita dal 24 ottobre una mostra d’arte contemporanea: Da io a noi: la città senza confinicurata da Anna Mattirolo.

Allestite nei 10 saloni storici degli Appartamenti di Alessandro VII Chigi, le opere di 22 artisti italiani e internazionali, residenti o spesso attivi nel nostro Paese, tra i quali Rosa Barba, Botto & Bruno, Maurizio Cattelan, Jimmie Durham, Lara Favaretto, Francesco Jodice, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Vedovamazzei, Luca Vitone, Sislej Xhafa, presentano la visione delle odierne metropoli – senza confini e senza centro – sottolineando le potenzialità che animano questi luoghi nella prospettiva contemporanea.

Sempre nella Città Eterna, al MAXXI, dal 2 dicembre, si indagheranno invece le connessioni e le profonde analogie tra l’arte e la scienza lungo il percorso espositivo di Into the Cosmos.

Un suggestivo racconto sugli sviluppi della teoria della relatività nella visione odierna dell’universo e sulle affascinanti ricadute che essa produce ancora oggi in campo artistico.