Progetto d’autore 2026 -al MAXXI di Roma, una giornata in cui l’arte ha raccontato il futuro

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Ci sono città che si visitano. Altre che si attraversano. E poi c’è Roma, quel luogo eterno che si vive e che, ogni volta, riesce a ricordarci perché l’arte sia una delle forme più straordinarie di dialogo tra le persone e il tempo.

Roma non è soltanto la città dei monumenti, delle piazze e delle meraviglie che il mondo le riconosce da secoli. È una città che continua a generare cultura. Lo fa da oltre duemila anni, accogliendo artisti, architetti, pensatori e visionari provenienti da ogni parte del mondo. Qui il passato non è mai immobile: convive con il presente, lo ispira e lo accompagna verso il futuro.

Passeggiando tra le sue strade, si ha spesso la sensazione che ogni epoca sia ancora presente. Le vestigia dell’antichità dialogano con le architetture contemporanee, le grandi opere del Rinascimento convivono con le nuove forme della creatività e ogni quartiere custodisce la testimonianza di una città che non ha mai smesso di reinventarsi.

È proprio in questo contesto unico che, in una luminosa giornata di fine maggio, si è svolto il Premio Internazionale Progetto d’Autore 2026, promosso da PitturiAmo e ospitato all’interno di uno dei luoghi simbolo dell’arte contemporanea italiana: il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Una scelta che va ben oltre la semplice selezione di una prestigiosa sede espositiva. Perché il MAXXI rappresenta, oggi, uno dei luoghi in cui il contemporaneo trova la sua espressione più autentica, uno spazio in cui le idee possono essere osservate mentre prendono forma.

Il prestigioso pubblico internazionale che ha presenziato all’evento

Un evento diverso, pensato per chi crede nella ricerca artistica

In un panorama culturale spesso caratterizzato da mostre, concorsi e premi che concentrano l’attenzione sulla singola opera, il Premio Progetto d’Autore si distingue per una visione profondamente diversa.

Il suo obiettivo non è stato soltanto mostrare lavori artistici al pubblico, ma valorizzare il percorso che sta dietro a ogni creazione.
Per questo motivo gli artisti partecipanti hanno avuto la possibilita’ di scegliere se presentare una sola opera, due, tre o  un vero e proprio progetto autoriale composto da cinque opere, una ricerca articolata attraverso più lavori, capace di raccontare una direzione precisa, una poetica riconoscibile, una riflessione costruita nel tempo.

Un approccio che restituisce centralità al pensiero artistico e che ha permesso di comprendere l’opera non come un episodio isolato, ma come parte di una visione più ampia.

Proprio questa caratteristica ha reso la giornata particolarmente intensa e coinvolgente.
Non si è trattato soltanto di osservare immagini, colori e forme, ma  di ascoltare storie, percorsi di vita, intuizioni, dubbi, sperimentazioni e processi creativi che, spesso,  richiedono anni di lavoro per trovare una propria compiutezza.

Artisti provenienti da tutte le parti del mondo hanno partecipato all’evento di presentazione del Premio Progetto d’Autore 2026

Il MAXXI, una casa naturale per il contemporaneo

Entrare nel MAXXI significa fare esperienza di uno spazio che sembra pensato per accogliere il movimento delle idee.
Le linee progettate da Zaha Hadid accompagnano il visitatore in un percorso dinamico, mai prevedibile. Le geometrie si rincorrono, si intrecciano, si aprono improvvisamente in nuove prospettive, creando un dialogo continuo tra architettura e immaginazione.

In una città che custodisce il patrimonio di intere civiltà, il MAXXI rappresenta una dichiarazione di fiducia nel presente e nel futuro.
Per questo la Sala Carlo Scarpa si è rivelata una cornice particolarmente significativa per ospitare il Premio Progetto d’Autore ’26.

Fin dalle prime ore della mattina, l‘atmosfera era quella delle occasioni importanti. Artisti provenienti da tutto il mondo e da differenti esperienze professionali hanno iniziato a incontrarsi, confrontarsi, condividere aspettative ed emozioni.

È stata, inoltre, presente un’interprete in tempo reale per supportare la comunicazione con gli artisti stranieri, facilitando il dialogo durante l’intera giornata.
Accanto a loro erano presenti critici, curatori, galleristi, professionisti della comunicazione culturale e operatori del settore, dando vita a una giornata che è andata ben oltre il semplice momento espositivo.

Il valore di manifestazioni come questa risiede, infatti, anche nella loro capacità di creare connessioni.

Per molte ore il MAXXI è diventato un luogo di incontro tra sensibilità differenti, ma unite dalla stessa esigenza: dare forma alla creatività e trovare spazi autentici in cui condividerla.

Nino Argentati – Presidente e Founder di PitturiAmo

L’apertura di Nino Argentati e la forza di una visione costruita nel tempo

Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato Nino Argentati, founder e Presidente di PitturiAmo.
Il suo intervento ha rappresentato un momento particolarmente significativo perché ha richiamato il senso più profondo dell’iniziativa.
Dietro il Premio Progetto d’Autore esiste, infatti, una visione precisa: accompagnare gli artisti nella costruzione del proprio percorso professionale attraverso strumenti concreti, opportunità reali e occasioni di crescita capaci di lasciare un segno nel tempo.
Un concetto che si ritrova in tutte le attività sviluppate da PitturiAmo negli anni e che ha contribuito a creare una delle più ampie comunità artistiche italiane.

Accanto ad Argentati era presente gran parte dello staff PitturiAmo, una squadra che molti partecipanti hanno avuto modo di conoscere personalmente durante la giornata.
Un elemento non secondario, perché dietro ogni evento di qualità esiste sempre un lavoro organizzativo complesso, fatto di relazioni, competenze e attenzione ai dettagli.

Anna Soricaro e Rossella Antonucci presentano i Progetti d’Autore degli artisti che non sono riusciti ad essere presenti

La presentazione dei Progetti Autoriali: quando gli artisti prendono la parola

Uno dei momenti più apprezzati e coinvolgenti dell’intera manifestazione è stato quello dedicato alla presentazione dei progetti autoriali.
Qui è emersa con particolare forza l’identità stessa del premio.
Uno dopo l’altro, gli artisti hanno avuto la possibilità di raccontare il proprio percorso creativo direttamente al pubblico.
Le opere sono diventate il punto di partenza per narrare esperienze personali, riflessioni sul presente, indagini sulla memoria, sul rapporto con la natura, sull’identità individuale e collettiva, sulle trasformazioni sociali e sulle contraddizioni del nostro tempo.
Ogni intervento ha aperto una finestra su un universo differente.
Dietro ogni immagine sono emersi anni di ricerca, intuizioni nate spesso da esperienze intime e percorsi di studio costruiti con pazienza e determinazione.

È stato uno dei momenti in cui il pubblico ha potuto percepire, con maggiore chiarezza, quanto l’arte contemporanea sia, prima di tutto, un linguaggio umano.
Per gli artisti impossibilitati a essere presenti, Anna Soricaro e Rossella Antonucci hanno saputo restituire con sensibilità e professionalità, il senso dei progetti presentati, permettendo anche alle assenze di trasformarsi in presenza attraverso il racconto.

Gli artisti che hanno partecipato al Premio Progetto d’Autore ’26 con i progetti autoriali sono:

  • Owe Åsvik
  • Elisabetta Baldi
  • Amazona Bengu
  • Edna Bhonsle Sonnleitner
  • Giuseppe Bevilacqua
  • Luana Bottallo
  • Arline Cadayday
  • Domenico Carraturo
  • Lia Chia
  • Rosanna Ciminari
  • Eulalia Codipietro
  • Andrea Colturi
  • Marco Corongiu
  • Emanuela Del Zompo
  • Joyce Dunn
  • Mario Farris
  • Elisa Fasile
  • Patrizia Ferrara
  • Mechthilde Gairing
  • Sonia Gasser
  • Luiza Gjuzi
  • Mario Gnuchtel
  • Salvatore Gumina
  • Lorenza Francesca Guarneri
  • Ulrike Haslinger
  • Alessandra Hattab
  • Maria Rosaria Iacobucci
  • Nicoleta Ivanovici
  • Olivia Janku
  • Yuriy Kondratyuk
  • Nina Kronenberg
  • Franz Landl
  • Marc Lariviere
  • Lisa
  • Xuefeng Ma
  • Christelle Malige
  • Mihaela Mandicescu
  • Dragan Markovic
  • Dariusz Mierzwa
  • Johann März
  • Teodora Nikolova
  • Francesca Patera
  • Emanuela Pecchia
  • Snezana Pecujlija
  • Roberto Pino
  • Bianca Quarta
  • Mina Reynolds
  • Paolo Residori
  • Carmen Rieger
  • Jean Marc Ringard Flament
  • Ambretta Rossi
  • Dominique Rovira
  • Sokol Sinani
  • Kiss Tamàs
  • Andreas Tscherrig
  • Diego Vagnucci

Progetti Autoriali e video esposizione di tutte le opere partecipanti

Un mosaico di linguaggi e visioni

A fare da filo conduttore all’intera giornata è stata la videoesposizione ufficiale delle opere.
Sul grande schermo della sala si sono alternate decine di immagini provenienti da percorsi artistici estremamente differenti tra loro.
Pittura, fotografia, arte digitale, grafica, ricerca concettuale e sperimentazione multidisciplinare hanno costruito un racconto collettivo capace di restituire la complessità e la ricchezza della scena contemporanea.

Osservare quella successione di opere significava attraversare mondi diversi nel giro di pochi minuti.
Eppure, pur nella varietà dei linguaggi, emergeva una sorprendente coerenza di fondo: la volontà condivisa di interrogare il presente e di offrire nuove chiavi di lettura della realtà.

Gli interventi che hanno arricchito il dibattito

A rendere ancora più significativo l’evento, è stata la presenza di autorevoli protagonisti del panorama culturale italiano.
Tra gli ospiti più attesi figurava Daniele Radini Tedeschi, curatore di importanti esposizioni internazionali e di diverse edizioni della Biennale di Venezia.
Il suo intervento ha posto l’attenzione sul valore della documentazione artistica e sull’importanza dell’Atlante dell’Arte Contemporanea Giunti, pubblicazione che negli anni è diventata uno strumento di riferimento per studiosi, collezionisti, critici e operatori del settore.
Le sue parole hanno ricordato, agli artisti presenti, che il riconoscimento si costruisce, non soltanto attraverso le esposizioni, ma anche attraverso la capacità di lasciare una traccia documentata del proprio percorso.

Particolarmente apprezzato è stato, anche, l’intervento di Roberto Litta, scrittore, critico e divulgatore culturale per la RAI.
Nel raccontare il significato di eventi come questo, Litta ha offerto una riflessione che sembrava nascere direttamente dall’anima della città ospitante.
Roma, ha ricordato, è forse il più grande museo diffuso del mondo. Un luogo in cui la bellezza non è confinata negli spazi espositivi ma vive nelle strade, nelle piazze, nelle architetture e nella memoria collettiva.
Partecipare a una manifestazione artistica internazionale in una città come Roma significa,  inevitabilmente, entrare in dialogo con una tradizione culturale immensa, sentendosi parte di una storia che continua a essere scritta.

Importante, anche, il contributo di Mario Borgato della Galleria Arte Sempione di Roma, che ha affrontato il tema, estremamente attuale, del rapporto tra ricerca artistica e sistema dell’arte.
Un intervento concreto e stimolante che ha evidenziato quanto sia fondamentale, per ogni artista, trovare il coraggio di mostrarsi, confrontarsi e costruire relazioni professionali solide.

Una giornata che ha lasciato il segno nel cuore di tutti

Quando gli incontri si sono conclusi e la luce del pomeriggio ha iniziato a trasformarsi nei colori caldi del tramonto romano, la sensazione condivisa da molti dei presenti era chiara.
Il Premio Internazionale Progetto d’Autore 2026 non è stato semplicemente un evento artistico.
È stato un momento di incontro tra persone che credono nel valore della ricerca, dell’arte e della condivisione.

Una giornata in cui opere, idee e percorsi individuali si sono intrecciati all’interno di una delle città più simboliche del mondo e in uno dei luoghi che meglio rappresentano il contemporaneo.

Mentre Roma continuava il suo ritmo eterno all’esterno del museo, all’interno del MAXXI si era compiuto qualcosa di speciale: la costruzione di uno spazio in cui l’arte non è stata soltanto osservata, ma raccontata, discussa e vissuta.

E, forse, è proprio questa la forza più autentica di iniziative come il Premio Progetto d’Autore: ricordarci che l’arte non nasce mai da sola, ma cresce attraverso gli incontri, il confronto e la possibilità di condividere la propria visione con gli altri.

In una città che, da secoli, insegna al mondo il valore della bellezza, questa giornata ha aggiunto un nuovo capitolo a una storia che continua, instancabilmente, a chiamarsi arte.

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Autore: PitturiAmo Magazine

Il Magazine di Arte per conoscere e farsi conoscere. PitturiAmo Magazine è parte del Network di PitturiAmo, di cui fanno parte PitturiAmo - il portale dei pittori contemporanei, PitturiAmo Shop - il primo ed unico e-commerce dedicato alla promozione dell'artista e PitturiAmo Gallery - galleria d'arte contemporanea a Caltanissetta.

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