Artista? Come possiamo aiutarti?

Come aiutare gli artisti. Ecco come è andato il sondaggio di PitturiAmo

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Ecco come è andato il sondaggio di PitturiAmo “Come possiamo aiutarti?“. I consigli, le idee, le critiche di oltre 400 artisti che hanno condiviso con noi le loro opinioni.

Qualche giorno fa ho lanciato un sondaggio online chiedendo agli artisti di PitturiAmo di rispondere a poche semplici domande finalizzate a cercare di capire cosa si potrebbe fare per migliorare la promozione degli artisti, sia online che nel mondo reale.

Hanno partecipato al sondaggio 434 artisti che hanno dato tanti suggerimenti, più o meno interessanti. Ho letto tutte le risposte al sondaggio “Come possiamo aiutarti?” (cosa alquanto impegnativa) e adesso, con questo articolo, vorrei provare a dare una risposta complessiva a tutti quanti.

Queste sono le domande rivolte agli artisti:

  • Secondo te, come dovrebbero essere aiutati oggi gli artisti a farsi conoscere, crescere e vendere le proprie opere d’arte?
  • Quanto sei d’accordo con l’idea che gli artisti dovrebbero essere “piccoli imprenditori di se stessi e investire personalmente nella propria promozione?”
  • Se trovassi i canali e i partner giusti, quanto saresti disposto ad investire annualmente per la tua promozione artistica ?

In generale tutte le risposte pervenute alla prima domanda “Secondo te, come dovrebbero essere aiutati oggi gli artisti a farsi conoscere, crescere e vendere le proprie opere d’arte?” possono essere raggruppate nei seguenti concetti (ai quali cercherò di rispondere uno per uno)

  1. Organizzare eventi totalmente gratuiti trovando il sostegno economico da una percentuale sulle vendite dei quadri;
  2. Selezionare solo gli artisti validi e puntare su di essi;
  3. Fornire anche servizi gratuiti, non solo a pagamento;
  4. Fare tanta pubblicità a prezzi molto bassi;
  5. Affiancare l’artista durante la sua crescita professionale;
  6. Organizzare eventi gratuiti nelle città degli artisti;

Devo dire che leggendo le risposte un poco mi sono avvilito, in quanto capisco che molte delle nostre azioni non sono state ancora ben comunicate o spesso, sono state fraintese. Per fortuna non sono mancati il sostegno e l’incoraggiamento da parte di molti altri artisti.

Di seguito cerco di rispondere ad ogni categoria di suggerimenti.

  1. Organizzare eventi di rilievo, totalmente gratuiti per l’artista, ai quali partecipino personaggi importanti del mondo dell’arte (critici, galleristi, collezionisti) e ai quali accorrano molte persone, trovando il sostegno economico da una percentuale (20-30-50%) ricavata dalle vendite dei quadri degli artisti.

Questo è stato il suggerimento che ho ricevuto dalla stragrande maggioranza degli artisti che hanno compilato il sondaggio “Come possiamo aiutarti?” e che mi fa capire quanto poco avvezzi all’organizzazione di eventi essi siano.

Organizzare un evento, soprattutto se di rilievo, è molto costoso. Oltre ai soldi necessari per pagare la location (più è importante più costa), devi affrontare un’enorme quantità di spese per l’allestimento, la comunicazione, la gestione degli artisti, la pubblicità, etc.

Far venire tante persone vuol dire fare tanta pubblicità, ovvero spendere tanti soldi. I personaggi di rilievo non vengono gratis ma generalmente si fanno pagare, e anche molto. Il pubblico, d’altro canto, non vuole pagare costi di biglietti per andare a vedere una mostra di artisti sconosciuti (è già molto complicato, per i musei più blasonati, fare cassa con mostre di artisti famosi).

Per cercare di guadagnare qualcosa, come detto, ci dovremmo affidare alla vendita delle opere. Tuttavia, gli artisti, da un lato, hanno la tendenza a sopravvalutare enormemente il valore economico delle proprie opere (ogni quadro è un pezzo di cuore), per cui il prezzo dei quadri è spesso fuori mercato. Dall’altro lato, gli acquirenti sanno che possono acquistare un pezzo di arredamento per il proprio salotto a poche decine di euro al centro commerciale più vicino.

Il risultato è che si venderebbero pochi quadri a prezzi molto bassi. Le provvigioni su queste vendite non andrebbero minimamente a bilanciare le spese, pertanto chiunque volesse organizzare un evento del genere perderebbe una gran quantità di soldi. Sarebbe un suicidio imprenditoriale.

Tu, al posto mio, lo faresti?

  1. Selezionare solo gli artisti validi e puntare su di essi, come facevano un tempo le migliori gallerie. Oggi i tanti dilettanti si mischiano con i pochi professionisti e gli utenti non sono incoraggiati a comprare.

Prima di realizzare PitturiAmo mi sono guardato un poco in giro ed ho visto che la totalità delle gallerie (online o nel mondo reale) cercavano di selezionare gli artisti migliori per vendere le loro opere. Il risultato era che la stragrande maggioranza degli artisti che non avevano la possibilità di entrare in contatto con queste gallerie, rimanevano tagliati fuori. Non avevano alcuna possibilità di esporre le proprie opere.

Anche online, c’erano siti web che accettavano la pubblicazione gratuita delle opere degli artisti, limitando però sia il numero di artisti sia il numero di opere per ogni artista. Chi voleva esporre più opere poteva pagare una quota annuale (ancora oggi, in molti siti, è così).

Io ho voluto realizzare un progetto diverso, per dare spazio ANCHE (ma non solo) a tutti coloro che non riuscivano a trovare spazio nelle gallerie.

Se oggi io volessi selezionare soltanto gli artisti più validi ne dovrei scegliere 15-20 al massimo (di più non riuscirei a gestirli), cercando di puntare tutti i miei sforzi lavorativi su ognuno di essi.

Vuol dire che dei 13100 artisti presenti attualmente su PitturiAmo ne dovrei scartare 13080, ovvero il 99,999%. Ricadrei nella stessa logica di marketing di tutte le altre gallerie e tutti gli artisti scartati (fra i quali, probabilmente, ci saresti pure tu) si lamenterebbero che non trovano spazio per promuoversi.

Allora, piuttosto che scartare i dilettanti sarebbe più opportuno valorizzare i più bravi. E questo è proprio quello che stiamo facendo con il progetto “Maestri di PitturiAmo”.

Hai la possibilità di richiedere una valutazione gratuita della tua arte ai nostri critici che, mettendo a disposizione gratuitamente il loro tempo e la loro esperienza, valutano ogni giorno decine di artisti per catalogarli fra i Maestri di rilevanza internazionale, Maestri di rilevanza nazionale, Artisti affermati e Artisti emergenti.

I Maestri vengono pubblicizzati direttamente in Home Page su PitturiAmo e mediante newsletter settimanale.

Sono facilmente individuabili sul sito e, in generale, godono di maggiore visibilità. Tutto gratis.

Purtroppo non sempre l’artista è così umile da accettare il responso critico, gratuito e disinteressato dei nostri Tutor. Forse sarebbe opportuna anche un poco di modestia da parte sua.

Attualmente sono presenti 270 Maestri su 13098 artisti registrati, ovvero abbiamo selezionato il 2% degli artisti migliori (che hanno fatto richiesta) di PitturiAmo.

Se vuoi, puoi proporre la tua candidatura, qui https://www.pitturiamo.eu/candidatura-diventare-maestro-pitturiamo. La valutazione è inappellabile. Sei pronto per essere giudicato dai nostri critici?

  1. Dovreste fornire servizi gratuiti, non solo a pagamento. Non siete diversi dagli altri, promuovete tutti basta che paghino, volete solo spennare i poveri artisti.

Questa è la risposta che mi ha sconfortato maggiormente perché, evidentemente, ancora non siamo stati in grado di comunicare efficacemente molte delle azioni che intraprendiamo quotidianamente.

Come ho detto tante volte io non sono un esperto di arte, semmai di marketing online (per questo mi faccio affiancare da ben 5 critici d’arte). Da oltre 23 anni mi preoccupo di creare sistemi di comunicazione online che abbiano lo scopo di dare visibilità alle aziende. Ovviamente non lo faccio gratis, mi faccio pagare in funzione dei risultati ottenuti.

Mediamente, il costo di realizzazione di questi servizi va da qualche centinaio di euro al mese fino a svariate migliaia di euro all’anno.

Quando ti registri su PitturiAmo gratuitamente, se inserisci i tuoi dati di residenza (provincia e regione) vieni elencato come artista nelle relative pagine dedicate agli artisti per quella specifica provincia o regione.

Ricercando su Google pittori della tua provincia o regione vedrai che la pagina corrispondente di PitturiAmo è sempre ai primissimi posti.

Mi spiego meglio: se sei un artista di Milano sarai inserito tra i pittori della provincia di Milano e della regione Lombardia. Se cerchi su Google “pittori di Milano”, “pittori milanesi”, “pittori lombardi”, “pittori della Lombardia”, “artisti contemporanei lombardi”, etc… troverai sempre PitturiAmo ai primissimi posti e, di conseguenza, ci sarai tu. Ovvero, ti stiamo regalando il posizionamento ai primi posti su Google, un servizio che normalmente varrebbe diverse migliaia di euro l’anno. Tu ce l’hai Gratis.

Lo ripeto per essere ancora più chiaro: PitturiAmo ti sta regalando il servizio di posizionamento sui motori di ricerca che ha un valore di qualche migliaio di euro l’anno.

Basterebbe semplicemente questo servizio per rispondere a questa obiezione. In realtà offriamo tanti altri servizi gratuiti:

 – la selezione degli artisti più bravi e il loro inserimento nella categoria “Maestri”;

 – il volume “120 quadri e qualcuno in più” che raccoglie le opere con il Ranking più alto di PitturiAmo, viene creato e distribuito totalmente gratis;

 – il certificato di autenticità delle tue opere che viene realizzato gratis, etc…

Ovviamente poi abbiamo bisogno, anche noi, di guadagnare e far fruttare tutto il nostro lavoro. Non siamo benefattori, non abbiamo sovvenzioni pubbliche, lavoriamo per creare profitto. Se lo desideri puoi acquistare i nostri servizi a pagamento, altrimenti puoi continuare ad utilizzare tutti i nostri servizi gratuiti.

Sarai sempre il benvenuto nel nostro progetto, però per favore non dire che pensiamo soltanto a spennarti. D’altro canto, l’artista (o presunto tale), non può pensare che gli altri debbano lavorare gratis soltanto perché lui è un artista.

Dal mio punto di vista, l’artista non è diverso da qualsiasi altro acquirente. Se compra un servizio lo deve pagare. Il fatto di essere un artista non lo esime dall’obbligo di pagare un servizio che gli viene reso.

  1. Dovreste fare tanta pubblicità a prezzi molto bassi;

Quando ti iscrivi a PitturiAmo il tuo profilo viene pubblicato su un sito ad alto traffico che registra mediamente circa 2500-3000 visitatori al giorno. I dati statistici sulle visualizzazioni ci indicano che questo traffico è per metà composto da utenti abituali (presumibilmente dagli stessi artisti registrati al sito o da utenti che tornano spesso sulle nostre pagine) e per metà da nuovi utenti che non erano mai stati prima su PitturiAmo. Se prendiamo per buoni questi risultati possiamo considerare almeno 1200-1500 visitatori nuovi al giorno. Quale galleria italiana può vantare questi numeri? Questa visibilità ce l’hai gratis!!!!

Se, tuttavia, non ti dovesse bastare puoi acquistare ulteriori servizi di visibilità (Quadri In Evidenza, quadri In Vendita Diretta, Banner pubblicitari, Newsletter, redazionali, etc…) a prezzi molto bassi, partendo da 10,00€.

Purtroppo non riusciamo ad abbattere ulteriormente questi costi ma abbiamo realizzato dei pacchetti cumulativi che prevedono forti sconti, fino al 70%.  Guarda questa pagina

Ovvero, se ci dai una mano acquistando più servizi contemporaneamente riusciamo a venirti incontro abbattendo considerevolmente i costi.

  1. L’artista dovrebbe essere guidato da chi ha più esperienza;

In molti ci hanno chiesto di essere affiancati da un Maestro d’arte durante il loro percorso artistico.

Già da qualche tempo abbiamo avviato una collaborazione con il Maestro Mario Salvo proprio per aiutare tutti gli artisti che desiderano avere accanto a sé una guida artistica di sicuro rilievo. Abbiamo pertanto creato il servizio 360×365 per promuovere la tua arte a 360 gradi per 365 giorni, affiancandoti il Maestro Salvo, affinché possa guidarti durante la tua crescita artistica.

Il pacchetto prevede l’esposizione in galleria, la pubblicazione sulla stampa, una serie di servizi promozionali sul Network di PitturiAmo e l’affiancamento del Maestro Salvo.

Trovi tutte le specifiche del servizio in questa pagina https://www.pitturiamo.eu/promozione-artisti-360/

Il pacchetto ha un costo non indifferente. Se non vuoi spendere nulla puoi seguire gli articoli di Mario Salvo dedicati a cosa fare per promuoversi come artista.

L'artista è un imprenditore di se stesso

Alla domanda “Quanto sei d’accordo con l’idea che gli artisti dovrebbero essere piccoli imprenditori di se stessi e investire personalmente nella propria promozione? ” oltre l’80% ha dichiarato di essere da mediamente a totalmente d’accordo.

  1. Organizzare eventi nelle città degli artisti facendoli esporre gratuitamente in sale comunali, gallerie, fiere, etc…

Anche in questo caso credo ci sia un poco di leggerezza, per non dire inesperienza nell’organizzazione di qualsiasi evento, da parte di alcuni artisti.

Anche ammettendo di riuscire a trovare uno spazio gratuito nella tua città (cosa assolutamente non facile se deve essere un luogo accettabile per una mostra d’arte) chi dovrebbe occuparsi di tutta l’organizzazione?

Se lo deve fare un privato (per esempio PitturiAmo) dovremmo avere un referente per ogni città che sia disposto a lavorare gratis per noi. Ovvero cercare la sala (che deve essere offerta gratuitamente agli artisti di PitturiAmo), prendere contatti con il proprietario, allestire la mostra, tenere i contatti con tutti gli artisti della città per i mille problemi che si creano durante ogni evento (chi vuole il faretto, chi ha un quadro molto grande e non sa come portarlo, chi non vuole vedere i propri quadri messi proprio in quell’angolo così buio, etc…), pulire le sale a fine evento, pubblicizzare l’evento (radio, volantini, promozioni su Facebook, etc… tutto gratis). E il Vernissage? Ci vogliamo scordare di un piccolo cocktail di benvenuto, magari invitando anche un critico influente della città che dovrà presenziare gratis?

Tu, saresti disposto/a a fare tutto ciò gratis, impegnandoti a trovare tutti i collaboratori che devono lavorare con te gratis (sala, tipografia, cocktail, critico, etc…)?

Ci sono stati poi tanti suggerimenti più o meno utili

  • Bisognerebbe posizionarsi su Google con parole chiave specifiche (es: quadri di gatti, paesaggi marini, quadri con barche, etc…). Beh, questo è già così, ma dipende da come compili la scheda del quadro e soprattutto dal titolo che dai al tuo quadro. Se hai dubbi guarda l’aiuto in linea in Area Riservata su PitturiAmo;
  • Bisognerebbe diffondere la cultura dell’arte. Sono d’accordo, ma questo è compito delle istituzioni pubbliche, non può certo essere compito di un’organizzazione privata;
  • Ci vorrebbero più mercanti d’arte. Le regole del marketing dell’arte sono cambiate. È un dato di fatto, non è colpa di nessuno. I cambiamenti ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Io credo che sia necessario riuscire ad adattarsi alle trasformazioni del mercato, senza voler rimanere ancorati, a tutti i costi, ai vecchi schemi che potevano funzionare in passato ma che oggi non avrebbero più senso. Un tempo non esisteva Internet, non esistevano i grandi centri commerciali dove trovi riproduzioni a bassissimo prezzo, non c’erano tutti questi artisti (o pseudo tali) pronti ad invadere il mercato con tutte le loro opere;
  • Ci vorrebbero dei galleristi seri che, se l’artista merita, dovrebbero darsi da fare per trovare acquirenti e tenersi una percentuale sul venduto. Siamo sempre là. Il gallerista che deve guadagnare sulla percentuale sul venduto scarterà il 99,999% degli artisti presenti sul mercato, perché ovviamente punterà tutto su quelli che lui sceglierà come migliori. E tutti gli altri?

Ho notato anche un poco di confusione nelle risposte successive. Per esempio alla domanda  “Quanto sei d’accordo con l’idea che gli artisti dovrebbero essere ‘piccoli imprenditori di se stessi e investire personalmente nella propria promozione?’” molti hanno risposto di essere totalmente d’accordo, salvo poi indicare che non sono disposti ad investire nulla.

Un imprenditore dovrebbe essere una persona disposta ad investire le proprie risorse (di tempo e di denaro) per promuovere e far crescere la sua idea imprenditoriale ovvero, nel caso specifico, la propria arte. Come pensi di poter fare l’imprenditore di te stesso e non voler spendere nulla?

Cercherò di fare tesoro dei tanti suggerimenti ricevuti e anche delle critiche che ci avete rivolto, per far crescere sempre di più il progetto di PitturiAmo. Tante idee sono in cantiere e presto te le comunicheremo. Continua a seguirci.

Intanto grazie per aver partecipato al sondaggio “Come possiamo aiutarti?“. Spero che sia stato utile per tutti quanti.

P.S. Se vuoi puoi lasciare un commento a questo articolo, in fondo alla pagina.

Un caro saluto

Nino Argentati

 

Autore: Nino Argentati

Sono un consulente di web marketing, ovvero curo la presenza online di aziende e professionisti. Realizzo siti web e mi preoccupo di garantire ai miei clienti la massima visibilità online, curando il posizionamento sui motori di ricerca, attivando campagne pubblicitarie mediante e-mail, sui social network o sui motori di ricerca. Studio continuamente per restare al passo con le veloci trasformazioni della rete. Ho realizzato e gestisco PitturiAmo - il portale dei pittori contemporanei con l'obiettivo di aiutare gli artisti a promuoversi online.

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

21 Commenti

  1. Vorrei ringraziare tutto lo staf di pitturiamo Nino Argentati addetto al marketing che ci mette molta passione, purtroppo galleristi e mercanti che girano intorno all’arte ci sono molti volponi che pensano solo ai profitti se non stai attento prima o poi ti fregano, voi state lavorando bene spero che continuiate così. un saluto da parte mia a tutti

    Rispondi
  2. Vorrei innanzitutto ringraziare Nino Argentati perché è vero che il sito è immediatamente trovabile da Google, mi basta scrivere il mio nome e il primo riferimento che viene fuori in alto sulla prima pagina è proprio il sito Pitturiamo. Io pago l’inserimento di un quadro in evidenza non per tenerlo in evidenza, ma proprio per pagare questo servizio del posizionamento. Praticamente chi vende solo quadri non ha bisogno di un suo sito, basta questo. Io ho il mio perché faccio anche altro che non posso mettere qui. Inoltre vorrei dire a chi ritiene di non dover essere imprenditore di sé stesso che è semplicemente … comodo. E’ comodo pensare solo ad arte e basta. Però anche molti artisti del passato erano sì imprenditori e dovevano cercarsi degli “sponsor” oppure dei clienti per farsi commissionare lavori, allora stavano bene economicamente, chi non sapeva farlo moriva povero. La nostra fortuna è che oggi possiamo imparare come essere imprenditori, nel passato non c’era questa possibilità, non c’erano libri, corsi e seminari sul marketing e promozione. Per il resto ho capito che non ci sono possibilità di aiutarci di più da parte del sig.r Nino, quindi ognuno si arrangi come vuole ( se lo vuole davvero, vivere di arte, ci riuscirà, la psicologia dice che in questo mondo c’è il potenziale consumatore per qualsiasi cosa, basta trovarlo, se questo può esservi d’aiuto), e chiudo qui. Grazie.

    Rispondi
  3. Tutto giusto! Tranne una cosa sulla quale dissento: l’artista non può essere imprenditore di sé stesso!
    L’artista vive per la sua arte, vive con la sua arte e dovrebbe vivere della sua arte. L’artista si dimentica di mangiare e di dormire per la sua arte; soffre per la sua arte; gode della sua arte.
    Chi si diletta in qualche attività, pur mettendoci tutta la passione possibile, anche se è dotato non è un artista. La storia è piena di esempi di persone degne di essere chiamate artisti che hanno dedicato la vita alla propria arte: Van Gogh, Gauguin, Modigliani, Ligabue… Questi signori non erano certo degli imprenditori ma sicuramente dei grandi, anzi enormi artisti. Perciò, secondo me, é bene promuovere i propri lavori se non hai più pareti in casa dove appenderli ma è male, sempre secondo il mio parere, ammazzare l’arte facendo diventare l’artIsta un imprenditore o un commerciante, non sarebbe un vero artista.

    Rispondi
    • Quando si fanno paragoni con i casi del passato non si tiene mai conto del fatto che i tempi sono cambiati. La società nella quale vivevano Van Gogh, Gauguin, Modigliani e Ligabue non era minimamente paragonabile a quella attuale. Non c’erano migliaia di artisti per ogni città e non c’erano mezzi di comunicazione come quelli attuali. la situazione era completamente diversa.

      Rispondi
      • Il bello (o il brutto) è che c’è del vero sia nel commento che nella risposta. La verità/realtà non è per sua natura univoca, armoniosa e bilanciata. Anche nei secoli passati si viveva di commercio, c’era un conformismo estetico che definiva i conseguenti artisti di maggior successo, bravi o meno bravi, astuti e no, fortunati e no. Tutto in scala quantitativamente ridotta rispetto ad oggi, ma in proporzioni abbastanza simili. Comunque ritengo le considerazioni espresse nel rapporto del sig. Argentati freddamente corrette, realistiche e, nell’ambito del servizio offerto, condivisibili.

        Rispondi
      • Ha perfettamente ragione. I tempi sono cambiati così come i critici lo sono. Oggi sono i soldi che metti a disposizione del tuo talento (quando c’è ma a volte anche quando non c’è) che ti fanno diventare agli occhi della critica un artista. Per cui, stando innegabilmente così le cose, non posso che essere d’accordo che un artista debba essere imprenditore di sé stesso. Forse avevano ragione personaggi come Lucio Fontana o Piero Manzoni.
        Questa è la mia opinione che nulla toglie alla validità del vostro sito e alle vostre iniziative. Mi auguro solo che non creino troppe illusioni a chi pensa di poter essere notato senza avere quattrini in tasca.

        Rispondi
  4. Buongiorno Nino, trovo il suo articolo esaustivo e mi trovo d’accordo con quello che dice.
    Io sono all’inizio della mia carriera artistica e ho già avuto un assaggio di come vanno le cose nel mondo dell’ arte.
    E’ giusto investire su se stessi, anche perché se non sei tu il primo a credere in te e nella tua arte , perché mai dovrebbero farlo gli altri, bisogna solo valutare molto bene come, dove e soprattutto con chi.
    Pitturiamo è un bellissimo sito che offre molti servizi, siete bravi, capaci ,sempre molto cortesi e rapidi nel rispondere alle varie richieste.
    Grazie

    Rispondi
    • Vero, e giusto investire su se stessi, soltanto non tutti possiamo permettercelo e ho ricevuti tanti E-mail da gallerie e altri che mi scrivono, quanto sono belli i miei dipinti, ma ho il dubbio che i altri 13000 pittori, che sono presenti su pitturiamo ricevono gli stessi complimenti e proposte. Non posso investire per la mia vanita’.

      Rispondi
  5. Chiedo scusa in anticipo per la mia risposta sintetica.
    Personalmente, apprezzo e stimo il lavoro che fate: la serietà e la competenza che ci mettete.

    Rispondi
  6. Buongiorno Nino, ho trovato molto interessante leggere le tue risposte e, in linea di massima mi trovo d’accordo con ciò che scrivi. Tutto ciò che ho da dire è un commento sull’evoluzione nel tempo del modo di considerare l’attività dell’artista. Prima si entrava in bottega e si impara a dal maestro ad esserlo, mentre si percepiva un certo guadagno tra virgolette sicuro come oggi un operaio, poi l’artista è diventato un individuo non più parte di un gruppo, diciamo così, che ha cominciato a cercare un mecenate che gli permettesse di produrre la sua arte e sostentare, entrando in altri gruppi che costituivano le differenti correnti artistiche. Oggi l’artista è costretto a svolgere la sua attività come seconda entrata, patch è è imprenditore di se stesso. Tutto ciò però penalizza anche la qualità della sua produzione. Quindi alcuni decidono piuttosto di impegnarsi solo sull’arte ed altri di rinunciar completamente, per evitare di viver di stenti, patch è se non si è già dotati in principio economicamente questo è il rischio. Quel che Pitturiamo fa per gli artisti è a mio parere molto nobile ed onesto. Tutti i servizi che offrite sono a costi decisamente contenuti rispetto a tantissime gallerie che ho contattato e dalle quali sono stata contattata. Quel che si può fare in più, a mio parere, è migliorare il circuito delle vendite, patch è un artista vuole che le sue opere siano vendute. Come? Beh, ci vogliono dei venditori di professione e qui sta a te, con la tua squadra capire a quali costi per l’artista, se una percentuale sulla vendita da aggiungersi, o una valutazione delle singole opere degli artisti da parte di chi ne ha competenza che includa la percentuale sulla vendita che sia del 20-30-40-50 non conta, purchè il prezzo finale consenta effettivamente la vendita.
    Grazie.

    Rispondi
    • Grazie Mariacristina, ho pensato tante volte di avviare un’attività che fosse volta principalmente alla vendita delle opere come tu dici ma non è semplice. C’è già chi opera in tal senso e, sentendo alcuni artisti che si sono affidati a venditori di professione, non mi pare che siano rimasti molto soddisfatti. Bisognerebbe trovare un metodo innovativo, che sfrutti possibilmente la rete (in modo da abbattere i costi), che porti risultati concreti. Insieme al mio team stiamo ragionando sul da farsi, ma non è facile.

      Rispondi

Inserisci un commento a questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.