L’eco della bellezza a Venezia: ecco i vincitori del Premio Artista d’Europa 2025
Venezia non è soltanto una città, è un’idea di bellezza che resiste al tempo. In questo scenario unico, dove l’acqua riflette secoli di storia dell’arte, si è celebrato lo scorso 5 dicembre 2025 uno degli appuntamenti più significativi per la scena creativa europea: il Gran Galà di Presentazione del Premio Artista d’Europa.
L’evento, promosso con visione e dedizione da PitturiAmo, ha trovato la sua dimora ideale nella fastosa Sala Capitolare del Museo Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Qui, tra soffitti affrescati e architetture monumentali, il presente ha incontrato il passato in un dialogo serrato e vibrante. Non è stato solo un evento, ma una vera e propria celebrazione dell’atto creativo, che ha visto protagonisti autori capaci di declinare i linguaggi della pittura, scultura, grafica, fotografia e arte digitale con una sensibilità fuori dal comune.
Una selezione d’eccellenza: i protagonisti del 2025
La giuria, chiamata a un compito arduo data l’altissima qualità delle proposte, ha individuato opere che non solo dimostrano perizia tecnica, ma che sanno interrogare lo spettatore.
Il gradino più alto del podio è stato conquistato da Ursula Radel Leszczynski con l’opera “Inside. Orange Wall – The Museum series” –Oil and Acrylic on Canvas , 100×100 cm. Questo lavoro, premiato con 3.000,00€, si è distinto per una straordinaria intensità narrativa. L’artista è riuscita a trasformare una scena apparentemente quotidiana in una riflessione filosofica sul rapporto tra l’individuo e lo spazio museale, rendendo la contemplazione dell’arte il soggetto stesso dell’opera.
Il Secondo Premio di 2.000,00€ è andato ad Andreas Tscherrig per “Smiley Face” – Mista plexiglass, 70×78 cm. Con un linguaggio audace e privo di mediazioni, Tscherrig ha saputo giocare con l’iconografia contemporanea, sospendendo lo spettatore in un limbo tra l’ironia pop e un’inquietudine sottile, dove materia e colore si fanno portavoce di una critica sociale silenziosa, ma potente.
Al terzo posto, con un premio di 1.000,00€, troviamo la scultura “Sonora”- Plexiglas celeste, 40x80x40 cm di Anna Franci. In quest’opera, il plexiglas perde la sua rigidità industriale per diventare materia viva, dinamica, quasi aerea. La scultura evoca ritmo e luce, dimostrando come l’arte plastica possa ancora stupire attraverso la sperimentazione dei materiali.

“Inside. Orange Wall – The Museum series” di Ursula Radel Leszczynski

“Smiley Face” di Andreas Tscherrig

“Sonora” di Anna Franci
Il prestigio del premio si è esteso anche al quarto e quinto classificato, rispettivamente Fabrizio Cancelliere con “Echi di luce dopo la pioggia” – Pastelli morbidi su carta Canson Velvet, 30×30 cm e Inessa Morisot con “Untitled #2” –Photography, 40×60 cm. Entrambi gli artisti vedranno il proprio talento celebrato sulle pagine della storica rivista L’Espresso, un riconoscimento che proietta il loro lavoro verso il grande pubblico nazionale.

“Echi di luce dopo la pioggia” di Fabrizio Cancelliere

“Untitled #2” di Inessa Morisot
Infine, una Menzione Speciale di Merito Artistico è stata tributata a Gian Domenico Negroni. La sua opera ” Senza Titolo”-Acrilico su MT, 70x 70 cm, è il manifesto di una maturità pittorica rara, una ricerca consolidata che gli ha permesso di entrare di diritto nella categoria di Maestro Nazionale su PitturiAmo.com.
Oltre la vittoria: l’esperienza di una comunità creativa
Tuttavia, il Premio Artista d’Europa non si esaurisce nei nomi incisi sul podio. Per ogni artista ammesso, la giornata del 5 dicembre ha rappresentato un punto di svolta. Salire sul palco di una delle sale più prestigiose di Venezia, ricevere l’attestato di merito sotto i riflettori e partecipare al reportage fotografico professionale è un’esperienza che trasforma la percezione che l’artista ha di se stesso e del proprio lavoro.
La visibilità è stata garantita non solo dalla cerimonia, ma anche dalla Video Esposizione delle opere, che ha illuminato prima il Gran Galà e poi, dal 6 al 16 dicembre, le sale della Galleria Artespaziotempo di Venezia. Questo connubio tra evento istituzionale e presenza in galleria ha offerto una vetrina dinamica e moderna. Inoltre, la pubblicazione del catalogo ufficiale con codice ISBN, disponibile su Amazon, assicura che il valore di queste opere non resti confinato al momento dell’evento, ma diventi parte della documentazione bibliografica dell’arte contemporanea.
Il senso della partecipazione: la vittoria dell’esserci
Un ringraziamento profondo e speciale va a tutti gli artisti che hanno scelto di mettersi in gioco. La selezione è stata estremamente complessa e articolata: moltissime opere di indubbio valore sono rimaste fuori dal podio per scarti minimi. Ma è fondamentale sottolineare un concetto: in un contesto così competitivo e di respiro internazionale, essere stati ammessi alla selezione finale rappresenta già di per sé una vera vittoria artistica. Essere selezionati significa che la propria voce ha risuonato nel caos del panorama artistico attuale, che il proprio percorso creativo è stato riconosciuto come solido e meritevole di un palcoscenico come quello veneziano. Non è un punto di arrivo, ma una conferma preziosa della bontà della propria ricerca.
L’importanza strategica dei premi d’arte nel percorso creativo
Perché un artista oggi dovrebbe partecipare a premi ed eventi di questa portata? La risposta risiede nella necessità di legittimazione e confronto. L’arte, se rimane chiusa tra le pareti di uno studio, rischia di inaridirsi. Partecipare a premi internazionali è un atto di coraggio intellettuale che permette di misurare la propria crescita, di confrontarsi con le tendenze attuali e di tessere reti di relazioni con curatori, colleghi e collezionisti.
Questi eventi fungono da acceleratori di carriera. Offrono quella “certificazione” esterna che spesso è necessaria per accedere a nuovi mercati o gallerie di alto livello. La partecipazione a una mostra a Venezia, la presenza in un catalogo edito e la menzione su testate nazionali non sono semplici onorificenze, ma tasselli fondamentali del curriculum artistico. In un mercato dell’arte sempre più affollato, far parte di un evento promosso da realtà storiche come PitturiAmo significa acquisire una credibilità che si traduce, nel tempo, in valore culturale ed economico. Ogni premio, ogni selezione, ogni brindisi durante un cocktail inaugurale, è un passo verso la consapevolezza che l’arte non è solo espressione, ma è anche presenza viva nel mondo.
Il “Sottile filo d’oro”: un pensiero per l’artista
C’è stato qualcosa di profondamente commovente nel vedere così tanti creativi riuniti a Venezia. Spesso pensiamo all’artista come a una figura solitaria, chiusa tra le sue tele, le sue lenti o i suoi blocchi di marmo, a combattere con i propri dubbi. Ma quando ci si ritrova in una sala come quella della Scuola Grande, ci si rende conto che siamo tutti legati da un sottile filo d’oro: la necessità di dire qualcosa che le parole non sanno spiegare.
A chi è tornato a casa con un premio, va il nostro applauso. Ma a chi è rimasto “fuori dal podio”, va il nostro abbraccio più sincero. Sappiate che essere arrivati fin qui, aver superato la selezione in un contesto internazionale così severo, è la prova che la vostra voce ha un suono, che la vostra visione ha una forza.
L’arte è un atto d’amore e, come ogni amore, richiede il coraggio di essere vulnerabili, di mostrarsi e di rischiare di non essere compresi. Quella sera a Venezia, tra il rumore dei calici al cocktail inaugurale e il silenzio ammirato davanti ai monitor, si respirava un‘umanità bellissima. Tutti gli artisti partecipanti, hanno portato un pezzo del loro mondo interiore in laguna e lo hanno regalato a tutti noi. Questa, alla fine dei conti, è la vittoria più grande: non aver lasciato i propri sogni chiusi in un cassetto, ma averli fatti volare sopra i tetti di Venezia.
A loro vogliamo dire: “Continuate a creare, perché il mondo ha un disperato bisogno dei vostri occhi!”
Autore: PitturiAmo Magazine
Il Magazine di Arte per conoscere e farsi conoscere. PitturiAmo Magazine è parte del Network di PitturiAmo, di cui fanno parte PitturiAmo - il portale dei pittori contemporanei, PitturiAmo Shop - il primo ed unico e-commerce dedicato alla promozione dell'artista e PitturiAmo Gallery - galleria d'arte contemporanea a Caltanissetta.




5 gennaio 2026
Che dire, l’arte vera non è giudicata, ma è essa stessa che giudica
Avesse partecipato Van Gogh è possibile non sarebbe stato neanche notato, o ammesso al concorso
l’arte non è logica nè razionale, matematica, ma un'”opinione”
magari tra i partecipanti è possibile che anche vi sia stato uno o più Van Gogh che non sia stato nemmeno notato
e molto più meritevole dei primi premiati…
5 gennaio 2026
Hai toccato un tema centrale e sempre attuale. La storia dell’arte ci insegna che molti grandi artisti non sono stati riconosciuti nel loro tempo. I premi non pretendono di decretare verità assolute, ma di offrire una fotografia del presente, secondo criteri e sensibilità condivise in un determinato momento. L’arte resta, fortunatamente, più grande di qualsiasi giudizio. La storia farà poi il suo corso, come ha sempre fatto.