Da Van Gogh a Picasso

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

La mostra Van GoghTra il grano e il cielo, in programma dal 7 ottobre alla Basilica Palladiana di Vicenza, si presenta come la più grande mostra monografica mai dedicata a Van Gogh in Italia. Con l’apporto fondamentale di quello scrigno vangoghiano che è il Kröller-Müller Museum in Olanda, 43 dipinti e 84 disegni ricostruiranno l’intera vicenda biografica del celebre artista. Fino al 7 gennaio  2018 presso la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia la mostra dedicata a Pablo Picasso.

Sulla spiaggia (Picasso)

Sulla spiaggia (Picasso)

Nata dalla collaborazione con il Musée Picasso di Parigi e il Musée des Beaux Arts di Lione, la mostra, che raccoglie una selezione di disegni e dipinti realizzati tra febbraio e dicembre 1937, si snoda intorno al capolavoro di Picasso  (1937), proprietà della Collezione Peggy Guggenheim e una delle opere predilette dalla mecenate americana. L’esposizione esplora il tema della spiaggia, tema ricorrente nella produzione dell’artista che inizia a cambiare nel 1937, durante il soggiorno di Picasso in Provenza, diventando sempre più viscerale e fortemente collegato al Surrealismo. Altra città veneta protagonista della nuova stagione espositiva è Rovigo: a Palazzo Roverella il 23 settembre aprirà i battenti Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità. La mostra propone, per la prima volta, un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni. Evidenziando differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo. Basti pensare a Gustav Klimt e a Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipò alle annuali mostre viennesi.

Non sarà da meno Come una Falena alla Fiamma (Like a Moth to a Flame), il grande progetto espositivo che il 3 novembre inaugurerà il programma di mostre delle nuove OGR di Torino. Partendo dallo scambio con alcune delle più importanti istituzioni museali pubbliche locali, tra cui il Museo Egizio, Palazzo Madama e il Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea, in un gioco di contaminazioni reciproche tra opere d’arte contemporanea e opere dei secoli passati, la mostra si pone l’obiettivo di realizzare un ritratto inedito del capoluogo sabaudo, a partire dagli oggetti che la città stessa e i suoi residenti hanno collezionato e, in alcuni casi, prodotto.

Ma l’autunno 2017 non finisce qui. Dall’11 novembre, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ci si potrà immergere nel percorso tra arte e musica di Kandinsky –Cage. « A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri – ha anticipato la curatrice dell’esposizione Martina Mazzotta – si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive». Tra le opere selezionate, quelle di Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg.

Novità anche per Roma. Il Palazzo del Quirinale per la prima volta ospita dal 24 ottobre una mostra d’arte contemporanea: Da io a noi: la città senza confinicurata da Anna Mattirolo. Allestite nei 10 saloni storici degli Appartamenti di Alessandro VII Chigi, le opere di 22 artisti italiani e internazionali, residenti o spesso attivi nel nostro Paese, tra i quali Rosa Barba, Botto & Bruno, Maurizio Cattelan, Jimmie Durham, Lara Favaretto, Francesco Jodice, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Vedovamazzei, Luca Vitone, Sislej Xhafa, presentano la visione delle odierne metropoli – senza confini e senza centro – sottolineando le potenzialità che animano questi luoghi nella prospettiva contemporanea.

Sempre nella Città Eterna, al MAXXI, dal 2 dicembre, si indagheranno invece le connessioni e le profonde analogie tra l’arte e la scienza lungo il percorso espositivo di Into the Cosmos. Un suggestivo racconto sugli sviluppi della teoria della relatività nella visione odierna dell’universo e sulle affascinanti ricadute che essa produce ancora oggi in campo artistico.

Autore: Antonio Castellana

Rientra negli obiettivi principali di Antonio Castellana promuovere l’arte nella sua accezione più ampia attraverso i canali non soltanto del giornalismo e della critica d’arte, ma in particolar modo attraverso l’organizzazione di mostre d’arte e di eventi ad hoc per la riqualificazione del territorio e la valorizzazione delle espressioni artistiche moderne e contemporanee. Scopri di più su Antonio Castellana

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Inserisci un commento a questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookies per fornirti un'esperienza migliore nella navigazione. Cliccando su "Accetto" acconsenti al loro uso. Se invece desideri negarne il consenso puoi consultare la nostra Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi