"Ricordi di viaggio" di Gino Severini, olio su tela

Gino Severini

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Gino Severini (1883-1966) assume il principio dinamico nel suo valore strettamente ottico e percettivo creando piani luce di un tenue e raffinato cromatismo che ricorda Seurat; più appartato e in un certo senso più indipendente dei suoi colleghi, interpreta il Futurismo in una maniera del tutto personale.

Sulla base della scomposizione cromatica aderisce al movimento sviluppando un originale sincretismo (inteso come unificazione armonica di tendenze divergenti) di varie istanze d’avanguardia (Nord-Sud, Fanciulla+Strada+Atmosfera).

Aderisce alla corrente futurista in quanto esprime possibilità di libertà espressiva, ma ne dà una versione lirica e luminosa, dove il tocco puntinista si trasforma a poco a poco in una tecnica di piccole e piatte zone di colore, frastagliate da una linea segmentata che dona ritmo al movimento.

La sua versione è limpida e spontanea perché completamente insofferente di programmi.

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Quadro di Gino Severini "Il Treno" , olio su tela.

“Il Treno” di Gino Severini (1915), olio su tela.

Autore: Mario Salvo

Ho dedicato interamente la mia vita all'arte, fin dall'età di 12 anni, festeggiando nel 2016 i 50 anni di carriera artistica. Ho fondato l'associazione culturale ALETES Onlus e in qualità di Presidente e Docente e attraverso l'arte nelle scuole cerco di sostenere "diversamente abili" e le categorie socialmente deboli. Coinvolgendo organismi ed enti pubblici regionali, desidererei, assieme ad altri Maestri, ognuno nel suo specifico settore artistico, realizzare un’Accademia d’arte libera ovvero uno spazio nel quale poter gratuitamente insegnare, diffondendo, tra i tantissimi giovani e meno giovani che desiderino apprendere seriamente l’arte e le sue filosofie, i segreti di tecniche e professioni d’arte le quali, diversamente, andrebbero a beneficio di pochi eletti. Scopri di più su Mario Salvo

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