La stanza rossa di Henri Matisse

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La stanza rossa: tra vivacità e serenità

La stanza rossa è un olio su tela di dimensioni 180,05 per 221 centimetri, realizzato tra il 1908 e il 1909 e custodito al Museo dell’Ermitage a San Pietroburgo.

Per la realizzazione dell’opera Matisse ha compiuto un lungo processo di ricerca della perfezione, sottoponendo l’opera a continue variazioni sostanziali, quali la variazione del colore preponderante che in un primo momento era rappresentato dal verde, poi dal blu sino alla stesura definitiva che ha configurato l’opera in rosso come uno dei più importanti capolavori dell’artista.

Henri Matisse nel La stanza rossa raffigura la sala da pranzo di un’abitazione borghese con una tavola imbandita e nello sfondo una finestra che fa da cornice al paesaggio esterno caratterizzato da un giardino verde con alberi in fiore ed una casetta in lontananza.

Il pittore contemporaneo Michele Repole ha realizzato un falso d'autore dal La stanza rossa di Henri Matisse

Falso d’autore realizzato dal pittore contemporaneo Michele Repole

In quest’opera assume un aspetto fondamentale l’utilizzo del colore rosso distribuito uniformemente su tutta la tela, e che annulla quasi del tutto la visione prospettica che viene semplicemente accennata dalla fioca linea nera del tavolo, dalla sedia e dallo spessore del muro in corrispondenza della finestra. Contribuisce alla perdita della profondità spaziale anche la scelta dell’artista di riproporre i motivi floreali della tovaglia anche sulle pareti della stanza.

Il sentimento che domina l’intera scena è certamente quello di tranquillità, che si manifesta soprattutto per il paesaggio e per la postura serena della cameriera intenta a svolgere un’azione quotidiana e del tutto naturale.

La contrapposizione tra la vivacità del rosso diffuso in tutto il quadro, e la calma e serenità che il quadro genera nell’osservatore, contribuiscono a fornire spunti di introspezione emotiva che spingono molti artisti contemporanei a realizzare falsi d’autore di Henri Matisse, riuscendo così a fornire una rappresentazione astratta del reale con una chiave interpretativa estremamente soggettiva come per La danza.

 

Autore: Arch. Fiorella Formica

Sono una giovane Architetto e ho dedicato la mia formazione all'arte e all'architettura dimostrando che è possibile trasformare la propria passione in professione.

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